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Flash Mob Ora Basta! 25 11 2017

No di Regione ad estensione A51: si sistemi la viabilità locale


La nostra associazione prende atto con sollievo della bocciatura da parte di Regione Lombardia nei confronti dell'ipotesi di prolungamento ed interramento della Tangenziale Est da Usmate ad Olginate. Il progetto o è statco onsiderato dalla Regione insostenibile sul piano tecnico, economico ed ambientale.

 

Merate in Comune sul tema aveva già mesi fa organizzato un seminario con il contributo dell'esperto in mobilità ingegner Andrea De Bernardi, il quale, oltre a rimarcare l'enormità del costo (stimata nell'ordine di un miliardo di euro) aveva sottolineato come gran parte dei problemi fossero comunque risolvibili semplicemente portando a compimento gli interventi già previsti dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP).

Tali interventi, per un investimento nell'ordine dei 200 milioni di euro (un quinto della spesa!) garantirebbero una fluidificazione del traffico sulla direttrice Milano-Lecco.

Ci riferiamo al potenziamento dell'accesso alla tangenziale di Usmate e alla desemaforizzazione del nodo di Cernusco Lombardone, oltre alle opere individuate nello studio sulla viabilità meratese realizzato dalla Provincia nel 2009 (interventi sull'asse Brivio-Verderio; incrocio di Robbiate San Giuseppe; desemaforizzazione delle "quattro strade" di Montevecchia, ecc.).

Ci uniamo infine alle preoccupazioni espresse dal gruppo consiliare meratese Sei Merate in merito alla " preoccupazione per l'invito della Regione a considerare che "il piano stradale [della SP342 dir] esplori i margini di una più credibile fattibilità dell'opera, individuando i pur residuali tratti che consentono uno sviluppo del corridoio a raso o in trincea". Già in passato qualche Amministratore sprovveduto ha ventilato la possibilità di realizzare una strada, alternativa alla 342dir, nella zona della Valle del Molgora, unica area non antropizzata, sulla quale ricercare gli spazi per la realizzazione di un'opera così imponente. Ribadiamo da subito la netta contrarietà di SEI MERATE ad esplorare siffatta ipotesi, ritenendo l'area del Parco meritevole di tutela e salvaguardia".