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Flash Mob Ora Basta! 25 11 2017

Candidati sindaci a confronto il 16: la cronaca, minuto per minuto


Non avete potuto partecipare all'incontro-confronto tra i candidati sindaci che s'è svolto venerdì 16 maggio nell'Auditorium comunale? Poco male! Ecco a voi, in 10 minuti di lettura, il resoconto della serata. Perché per noi di Merate in Comune (che, sia detto, sosteniamo Sei Merate) prima viene sempre la democrazia, anche quella dell'informazione. Perché senza una buona informazione non si può formare una corretta opinione.

IL REPORT

Ecco, abbiamo passato un pomeriggio a scaldarci i polpastrelli per niente!

Nell'auditorium comunale nessuna traccia di collegamento wi-fi (probabilmente l'amministrazione per quanto rapida non ha fatto in tempo a metterlo dappertutto, troppo poco tempo da quando, il 27 marzo, Sei Merate è uscita con i sui “Sei Obiettivi per Sei Merate”…) e perfino il Giornale di Merate è stato costretto a tirare un cavo adsl da un ufficio vicino alla cabina di regia, facendosi mettere una cassa audio per riuscire a sentire qualcosa.

Speriamo prossimamente si riesca a offrire una tecnologia più efficiente a questo spazio che, bisogna ammetterlo, è comunque davvero bello.

Così, invece della diretta twitter che vi avevamo promesso, eccoci a farvi questo resoconto "in differita", ma certamente più dettagliato. L'incontro è iniziato con qualche minuto di ritardo, perché alcuni spettatori si erano inutilmente diretti verso la Sala Civica, ma alle ore 21.10 i candidati Sindaco si sono seduti al tavolo e  la serata ha avuto inizio.

Una breve presentazione biografica dei candidati, e poi una novità: sono i candidati Sindaco a dover iniziare, facendo una domanda valida per tutti gli altri candidati.

 

LA PRIMA DOMANDA LA FA PANZERI E, COME PREVIDIBILE, RIGUARDA LA PISCINA: COSA INTENDETE FARE UNA VOLTA INSEDIATI?

In rigoroso ordine di lista inizia Massimo Panzeri, che chiede ai suoi concorrenti di alzare le mani e di arrendersi poi prevedibilmente affronta l'argomento della Piscina, pezzo forte suo e di Robbiani, chiedendo che cosa intenderebbero fare il 3 giugno, giorno di scadenza del bando di gara.

Raffaella Zigon dice di essere intenzionata a portare avanti il bando di gara, L'imminenza della scadenza del contratto con l'attuale gestore, la necessità di ristrutturare la piscina ci fanno dire che il progetto bisogna farlo, anche se noi avremmo fatto un edificio nuovo a impatto zero.

Andrea Massironi dice che, dopo averci lavorato più di un anno, non può che dire di sì: anche in fase di ristrettezze trovare un partenariato pubblico privato in grado di finanziare un'operazione del genere è un' iniziativa meritorio, evitando la chiusura della piscina per ristrutturazione

Silvia Villa si dichiara una voce fuori dal coro, ma per prima cosa prende in mano la situazione urgente dell'attacco personale subito nenache due prima dell'inizio della serata e rilascia una ferma dichiarazione: "In relazione alla notizia della denuncia depositata dalla sig.ra Gabriella Maggioni e con grande sollecitudine pubblicata online a meno di un’ora dal confronto in atto, devo comunicare che tutte le pretese sono destituite di ogni fondamento e ho già provveduto a dare mandato ai miei legali di presentare una denuncia con richiesta danni morali e materiali". Poche parole, molto chiare.

Passando al tema della piscina, Silvia Villa si dice consapevole dell'importanza della piscina e si riserva di guardare al momento dell’insediamento quali migliorie si possano apportare al progetto. Ma crede che in un momento di crisi sociale destinato a diventare anche più acuto, un centro benessere pagato dai soldi pubblici non sia esattamente quello di cui i cittadini hanno prioritariamente bisogno.

 

LA DOMANDA DI RAFFAELLA ZIGON: CHE COSA C'E DI NUOVO NEL VOSTRO PROGRAMMA RISPETTO AL PASSATO?

Panzeri dice che questa volta  la sua lista potrà davvero fare quello che ha in testa, potendo finalmente  guardare con una prospettiva nuova. (non sappiamo cosa abbia in testa, ma ce lo dirà, confidiamo - NdR).

Massironi si definisce un “usato sicuro”, e vantandosi dei risultati finanziari e di bilancio ottenuto. Ritiene che la cosa più difficile da fare sia il cambiamenti di mentalità del personale, ed evidenzia (come già aveva fatto il suo sostituto al Liceo Agnesi lunedì scorso), dello Sportello Amico.

Tocca infine a Silvia Villa, che sottolinea come la lista sia nata non come tale, ma come un progetto di studio e di approfondimento dei problemi della città da cui è nata la formazione che ora si presenta alle elezioni. Il nostro programma è stata fatta da persone che hanno meno conoscenza dei problemi tipici dell' amministrazione, ma grande professionalità al servizio di un progetto nato per le persone.

 

LA DOMANDA DI MASSIRONI: CHE COSA INTENDETE FARE SULLE DISMISSIONI DI MERATE DELLE QUOTE IN LARIO RETI HOLDING.

Risponde Panzeri, che conferma l'opinione comune alle due liste di centrodestra che sempre, dice, si sono dette favorevoli all' acqua pubblica. Peccato che nel 2011 la lega consigliasse di andare al amre invece di votare per i referendum

Raffaella Zigon riconferma che la volontà degli italiani è quella che l'acqua sia pubblica, e che l'uscita da LRH è inevitabile, e che seguiranno il percorso del comitato lecchese acqua pubblica: Lecco ha il maggior rincaro della tariffa idrica, il 126%. Per questo dovrà nascere una società consortile di primo livello.

Tocca a Silvia Villa, che si dice d’accordissimo sul fatto che l'acqua debba essere pubblica; le nuove norme europee dovranno essere recepite e valutate.

 

LA DOMANDA DI SILVIA VILLA: QUALI SONO LE DIFFERENZE SOSTANZIALI DEL VOSTRO PROGRAMMA E DELLE VOSTRE PERSONE RISPETTO ALLE ALTRE LISTE.

Panzeri dice che non si tratta di essere uguali o diversi dagli altri, amministrare una città sentendosi consapevoli dei suoi problemi, andando incontro alle esigenze dei più deboli. Il programma di MPC non si vuole differenziare, ma essere un programma concreto che continui a portare avanti la linea di questi anni, amministrare con coscienza sapendo i limiti di bilancio e di organico che ci sono nel Comune. Con la coscienza del buon padre di famiglia.

Raffaella Zigon dice che i due punti di differenza sono la visione globale che sottende al programma, preparato  anche lui in otto nove mesi di confronti con la cittadinanza.: 250 punti, dice. “Size Matters”, le dimensioni contano, come diceva la frase di lancio di Godzilla. E poi la ricerca della felicità, che non è data dall' amministrazione ma dalla cultura, dalla coesione delle reti sociali, della partecipazione.

Massironi dice che le risorse finanziare non fanno la felicità, ma se mancano fanno tristezza. Fra i punti di qualificazione, l'abbattimento delle barriere architettoniche e  e riportare a casa gli appartamenti dell' Aler che sono di Merate e che andrebbero ridati ai cittadini con diritto di prelazione e non più a livello provinciale.

 

TOCCA POI A MASSIMILIANO CAMPANELLA DEL GDM, CHE CHIEDE A PANZERI SE LA CONTINUITÀ È LA SUA LISTA O QUELLA DI MASSIRONI.

Panzeri si propone come elemento di continuità rispetto alla passata amministrazione, soprattutto a livello politico "esprimendo sul nostro simbolo le rispettive appartenenze in continuità con quelle che ci hanno permesso di essere eletti nel 2009". Avendo avuto lui il ruolo di gestire le opere pubbliche, Valli il territorio, Robbiani con le sue deleghe ha coperto tanti fronti la vera continuità sono loro. (I motivi della scissione non sta a me spiegarli. Tra moglie e marito, come si dice... - NdR).

Tocca a Massironi che dice di essere convinto che i suoi sono convinti di aver lavorato bene, i partiti non sono brillati di esempio occupandosi più dei loro privilegi che dei problemi della gente quindi abbiamo creato con cinque assessori su otto  una nuova lista svincolata dai partiti.  Il problema non si pone: noi vogliamo essere continuità miglioramento e innovazione.

 

DOMANDA DI MERATE ONLINE: QUANTO TEMPO DEDICHERETE AL COMUNE?

Una domanda che sembra fatta apposta per Silvia Villa, che ribadisce la sua intenzione di non abbandonare il suo lavoro, ma che ha la grossa fortuna di essere dipendente pubblico e che quindi può contare da una parte sulle ore garantite ai Sindaci, dall' altra sulla collaborazione dei colleghi dell'ospedale che le toglieranno incombenze. “Inoltre – dice Silvia Villa -, noi di Sei Merate siamo un gruppo: abbiamo persone preparate sul bilancio, altre sulla certificazione ISO9001 che vogliamo ottenere per il Comune, e in questi mesi stiamo affinando la collaborazione. Io sono abituata a lavorare anche al sabato e alla domenica, e lo farò anche in caso di elezione: i cittadini devono per venire in Comune senza chieder permessi di lavoro.  Per quanto riguarda le barriere architettoniche, problema che conosco per via dei miei pazienti, e ci impegniamo a rendere immediato il percorso  dei finanziamenti regionali”.

Panzeri dice che vorrebbe stare di più in Comune anche lui, non perché gli piaccia ma preferirebbe giocare a tennis (gli auguriamo sinceramente di avere tempo di farlo, e faremo in modo di realizzare il suo desiderio). Poi dice che il tempo ci vuole perché ci sono in Comune uffici carenti, che necessitano di formazione.

Raffaella Zigon dice che dal momento che gestisce un' azienda multinazionale, e sa che cosa vuol dire gestire del personale e svolgerò il mio lavoro in Comune a tempo pieno.

Panzeri dice che dedicherà al Comune il tempo “dedicato alla causa: in questi anni spesso non dico che ho sostituito ma affiancato gli uffici comunali, che sono in una situazione critica dal punto di vista numerico”. Il tempo da dedicare è molto, ma con la comprensione die miei datori di lavoro .

 

RINUNCERANNO I RAPPRESENTANTI ALLE INDENNITA' DI CARICA?

“No - dice Raffaella Zigon -, fare il Sindaco è un lavoro e va retribuito: non sono queste le indennità di carica che pesano sul bilancio. Un decoroso stipendio per un decorso impegno è ragionevole”.

Massironi dice di essere d'accordo, e che chi dirige un'azienda deve essere retribuito. E per sgomberare il campo dai pettegolezzi dice che la sua decisione di rinunciare il compenso sia dovuta all'esigenza di dare un segnale: “il mio è che si può fare volontariato anche in politica e amministrazione”.

Silvia Villa si dice d'accordo che una persona che lavora debba essere retribuita: "E comunque, continuando a lavorare in ospedale, la mia indennità sarà dimezzata".

Panzeri esprime un pensiero in linea col diritto alla giusta retribuzione.

Segue poi un battibecco fra i due ex alleati di centrodestra, con un balletto di cifre francamente noioso e che vi risparmiamo.

 

UNA DOMANDA TECNICA: QUANTO NUOVO SUOLO PENSATE DI CONSUMARE?

La prima a rispondere è Silvia Villa, che ribadisce la posizione di non consumare nuovo suolo ma di recuperare l'esistente, a partire dalle case non abitate, anche favorendo la possibilità che i cittadini possano arrivare ad ottenere le case. “Abbiamo individuato alcune zone che andrebbero recuperate, come ad esempio Cassina: sappiamo che Merate è attrattiva e chi ci arriva difficilmente torna da un'altra parte. Merate mon è forse una città eclatante, ma ha tante aree molto belle ed un’esclusività d’insieme che vanno salvaguardate”.

Anche la posizione di Massironi è simile, Merate deve restare una città a misura d'uomo: in questo momento  la crisi edilizia non prospetta nuove costruzioni, ma gli incentivi statali favoriscono le ristrutturazioni.

Anche Raffaella Zigon esprime la sua posizione sull' urbanistica dicendo “zero consumo di suolo”, nessun cambio di destinazione d'uso dei terreni agricoli, riqualificazione dell' esistente e pianificazione aprtecipata. Prima di qualsiasi opera pubblica sarà interpellata la cittadinanza.

Panzeri anche sul PGT usa il termine continuità, e l'attivissima anche se numericamente ridotta claque applaude rumorosamente all'annuncio della  riconferma dell' assessore Valli in caso di elezione. “Attualmente il PGT è troppo rigido sul cambio delle destinazioni d'uso e sugli ampliamenti delle attività commerciali, per questo abbiamo iniziato un iter di revisione del piano che avrà l'obiettivo di semplificare le regole in questi ambiti. Ridurremo il vincolo paesaggistico nelle aree non di pregio”.

 

SIETE FAVOREVOLI A UN EVENTUALE AMPLIAMENTO DEL PARCO DEL CURONE, USCENDO DAL PARCO ADDA NORD E INGLOBANDO L'AREA DI SARTIRANA?

Massironi dice di essere favorevole all' ampliamento del parco del Curone, ma vorrei uscire dal parco Adda Nord “perché non siamo un comune fluviale, e contrario all'inglobamento della riserva del lago di Sartirana che  è gestita dal Comune”.

Silvia Villa, condivide che si debba gestire il lago di Sartirana in modo migliore. Evitando, per esempio, interventi saltuari e anche invasivi che non portano riequilibri ambientali, ma presentando un progetto da realizzare nel quinquennio. A questo proposito è possibile partecipare a progetti europei, collaborare con altri Comuni per dividere i costi, anche per quanto riguarda la formazione. Bisogna prestare attenzione alle entrate che non siano solo quelle previste all'interno del bilancio comunale.

Panzeri dice di avere l'intenzione di valutare i vantaggi dell' ampliamento del Parco del Curone comprendendo il lago di Sartirana, si sente di non escludere l'ipotesi e non promette estensioni.

Raffaella Zigon è ancora meno drastica: “ in un'intervista rilasciata dal gruppo di lavoro sull'ambiente al Giornale di Merate abbiamo dichiarato di voler lasciare la parola alla cittadinanza. Saranno i cittadini a dover valutare, essendo informati”.  Sulla creazione dei tavoli di lavoro alcuni brusii del pubblico hanno interrotto e indispettito la candidata del Movimento 5 Stelle.

 

LA PRIMA DOMANDA DEL PUBBLICO RIGUARDA L'IMPOSIZIONE FISCALE COMUNALE: COME HANNO INTENZIONE DI STRUTTURARLA I CANDIDATI?

Panzeri dice che non si è occupata di bilanci, ma di sapere che l'addizionale comunale è stata messa, per esempio, per finanziare la scuola, e anche sulle tasse imposte dal governo centrale sui Comuni le amministrazioni hanno poca possibilità di manovra. Ha provato a infilarci comunque l'illuminazione pubblica, dicendo che il meratese  aveva imputato a questa l'aumento delle aliquote, ma è stato subito smentito e nel frattempo ha esaurito il tempo a sua disposizione.

Raffaella Zigon afferma che l'unico punto esplicito nel loro programma riguarda la tassa sui rifiuti orientandosi su una tariffazione “puntuale” basata su quanto effettivamente prodotto dagli utenti e che consentirebbe un risparmio del 15%, che ha poco peso sugli utenti privati ma una forte incidenza su esercizi commerciali e attività industriali.

Massironi dice che il lavoro con il Conai attualmente è già svolto da Silea: i rifiuti vengono portati a Lecco non dai singoli Comuni ma da Silea. Noi abbiamo passato un anno a cambiare nomi alle tasse, senza cambiare nulla se non togliere l'IMU per un anno per motivi elettorali. Le tasse sono state aumentate anche per poter pagare i fornitori  allargando il patto di stabilità in collaborazione con Aldo Castelli.

Silvia Villa con tono faceto rimarca che se Castelli aumentasse le tasse… lo lascerebbe subito fuori dalla giunta! Poi dice che se l'unica risorsa del Comune dovesse davvero essere solo la spazzatura, la cosa sarebbe veramente ben poco gratificante.

 

DALLA GALLERIA, PIERPAOLO ARLATI CHIEDE DI INCENTIVARE L'USO DELLA BICICLETTA IN MERATE.

Silvia Villa dice che Sei Merate è per l'incentivazione dell' uso della bicicletta e per diminuire il numero di macchine in circolazione, anche favorendo il car pooling.

Massironi precisa che la conformazione del territorio non consente  percorsi comodi e sicuri dappertutto.

Raffaella Zigon confessa pubblicamente che odia andare in bicicletta, soprattutto a Merate che per salite e discese non è certo l'ideale, ma dice che nel loro programma la mobilità sostenibile è  centrale.


Conclude Panzeri dicendo che l'amministrazione ha creato molte zone con circolazione a 30 all'ora, e si dice dispiaciuto di non essere riuscito ad attuare il bike sharing, ma che ci potrebbero riprovare.

 

RUGHETTO SOSTIENE CHE LA PARROCCHIA ABBIA MESSO IN VENDITA IL PALAZZO PRINETTI E CHIEDE SE QUALCUNO ABBIA INTENZIONE DI ACQUISTARLO PER CONTO DEL COMUNE. POI PARLA ANCHE DI ALER E DELLA LEGGE, PROPOSTA DALL’ON. LUPI, SULL'ACQUISTO DELLE CASE POPOLARI DA PARTE DEGLI ABITANTI.

Massironi dice che non ci sono soldi per acquistare palazzo Prinetti,  quanto agli abitanti dell'Aler dice di andare incontro alle esigenze soprattutto dei concittadini che hanno bisogno.

Silvia Villa dice che il Comune non si può non interessare di palazzo Prinetti; sulla questione Aler si riserva di valutare il tutto con la documentazione alla mano.

Panzeri dice che l'acquisto del palazzo Prinetti è impossibile, ma che nel suo programma c'è la proposta di una fondazione che acquisti palazzo Prinetti per destinarlo a biblioteca. Non spiega con quali risorse o quali possibili partner.

Raffaella Zigon dice che riuscire ad acquistare e rivalorizzare palazzo Prinetti sarebbe un sogno, ma le possibilità non ci sono a meno di non trovare soluzioni creative che lo permettano.  Per l'Aler dice che l'housing e il co-housing (accidenti, che belle parole) sono centrali nel loro programma, che a quanto pare di capire di centri ne ha almeno una dozzina.

 

IL GIOVANE PESSINA, IMPEGNATO ANCHE IN QUI LECCO LIBERA, CHIEDE UN'OPINIONE SULLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, CHE METTE SERIAMENTE A RISCHIO IL TERRITORIO LECCHESE. 

Panzeri dice che occupandosi di lavori pubblici ha sottoscritto un protocollo della legalità sul sito del Comune riguardo agli appalti dei lavori pubblici, insieme alla procura di lecco e ad altri Comuni, per inasprire i punti e i vincoli di controllo sulla procedura delle gare.

Zigon ribadisce la posizione ufficiale del M5S che vede nella legalità uno dei valori fondamentali.

Massironi dice che esistono solo due categorie di persone, onesti e disonesti. I cittadini devono controllare da vicino i loro amministratori per aiutare gli amministratori a sbagliare meno.

Silvia Villa ritiene che la forza sia nel gruppo costituito da Sei Merate, i cui candidati hanno firmato un patto di moralità i cui punti sono tutti leggibili in seimerate.com. “Crediamo veramente che la città torni a essere coesa e che per conseguenza le cose tornino a essere più trasparenti rispetto ad oggi”.

 

FRANCESCO RIVA PARLA DEL TRAFFICO DI AUTO CHE NON È SOLO DI MERATE, IL CUI CENTRO DEVE ESSERE LIBERATO PER FARE SPAZIO A CICLISTI E PEDONI.

La prima a rispondere è Silvia Villa, che ritiene fondamentale che la viabilità non debba essere limitato a Merate ma condiviso e risolto insieme agli altri Comuni, con cui vanno creati piani condivisi. Domani ci incontreremo con Sindaci e candidati sindaci dei comuni limitrofi per creare da subito iniziative condivise.

Massironi pensa che per risolvere il problema esposto sia il proseguimento fino a Lecco della tangenziale che arriva a Usmate. Il resto sono palliativi e proposte da libro dei sogni

Raffaella Zigon dice che non si possono dare soluzioni, perché le esigenze sono tutte diverse: i commercianti dicono che sono pochi i cittadini non meratesi sono pochi. Bisogna trovare una soluzione che medi fra le varie esigenze: in medio stat virtus, per parlare di novità epocali...

Panzeri smentisce che il piano urbano del traffico sia stato abbandonato (“con quello che  è costato ci mancherebbe”) ma son proprio i cittadini meratesi a far pesare  le modifiche sull'amministrazione dicendo che hanno solo stravolto la loro vita.

 

ULTIMISSIMA DOMANDA  SUL COMMERCIO E SULLA CHIUSURA DEI NEGOZI, A PARTIRE DALLA LIBRERIA: COSA SI PUO' FARE PER FERMARE QUESTA TENDENZA?

Silvia Villa specifica che la cosa principale è mantenere viva la città, farne il centro del territorio con offerte culturali e sportive che facciano tornare le persone su Merate e facciano conoscere le offerte e le proposte commerciali. Anche i negozi dovrebbero però adeguarsi  alla nuova tipologia di vita dei meratesi, che spesso lavorano fuori casa e tornano quando i negozi sono chiusi. L'importanza dei negozi di prossimità e quella di offrirsi come consulenti in grado di dare consigli ai consumatori.

Massironi Ribadisce il ruolo centrale del Comune come coordinatore di iniziative che non devono essere svincolate fra loro per dare incentivi, ottimizzando le risorse per fare che Merate continui a vivere.

Raffaella Zigon auspica un nuovo modello di sviluppo per Merate basato su cultura e turismo, che possono aiutare a rivivere il piccolo commercio locale.

Panzeri dice che la crisi dei consumi non riguarda solo merate, ma che il comune deve aumentare la collaborazione con le associazioni di categoria, creando eventi che non coinvolgano solo la piazza, ma le piazze.

 

CONCLUSIONE: L'APPELLO AL VOTO DEI QUATTRO CANDIDATI.

Panzeri: “Ci devono votare perché siamo bravi e l'abbiamo dimostrato amministrando bene la cosa pubblica. Oggi forti dell' esperienza maturata ci metteremmo immediatamente al lavoro per migliorare la città. Le opere le sappiamo fare, la facciamo bene e anche dando lavoro al territorio e fa l'esempio del wi-fi appena messo (ma non dappertutto e certo nonnell’Auditorium - NdR) . Dovete votarci  perché sappiamo stare vicino alla gente, perché siamo giovani e abbiamo entusiasmo e la sfrontatezza che contraddistingue i giovani  e perché vogliamo bene a Merate”.

Zigon: “Io impiegherò meno di tre minuti. Non mi interessa il vostro voto, quello che ci interessa è la partecipazione. Il nostro sogno, la Merate che ci sta a cuore è completamente partecipata, senza deleghe, ma in cui tutti mettono un piccolo contributo. La nostra è una rivoluzione culturale , e io sono qui pe questo sogno e non per il vostro voto”.

Massironi: “Abbiamo deciso che si riparte dai cittadini, siamo una lista civica vera e abbiamo dimostrato di essere capaci di amministrare una città. Bisogna essere capaci di gestire le risorse, che saranno sempre meno, con un'ottica che guarda al domani. Lo abbiamo dimostrato con l'acquisizione degli immobili per costituire la cittadella salute. Vi chiediamo il voto per migliorare e innovare”.

Silvia Villa: “Noi vi chiediamo un voto che sia di non continuità; siamo una lista nuova, fatta da persone competenti , ognuno mette un pezzo di se stesso. Non su tutto siamo d'accordo, ma siamo davvero qualcosa di nuovo: ci consideriamo già un poco vincitori. In conseguenza del nostro candidarci e delle nostre proposte, presentate per primi, abbiamo già visto liste modificate, abbiamo visto decisioni modificate sul finale. Essere “pungenti” e di stimolo  è già stata una prima vittoria. Ho notato in questi mesi un interesse crescente nelle cose pubbliche, lasciando da parte polemiche sterili. Vogliamo portare più responsabilità ai nostri giovani, cui dobbiamo dare esempi. Ricordiamoci sempre che siamo al servizio dei cittadini non solo in senso morale, ma anche materiale”.

 

La serata è finita qui e questo è il nostro resoconto che speriamo possa aiutarti a prendere una decisione un poco più consapevole.

Ovviamente ricordandoti di votare perché… Merate sei tu!

(G&P)